L’associazione nasce da una riflessione sull’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e da una lettera-appello firmata da numerosi intellettuali e attivisti, rappresentanti dell’associazionismo e dei movimenti, credenti e non credenti, impegnati sui temi che costituiscono i cardini dell’ecologia integrale: giustizia climatica, ambientale e sociale, lotta alle povertà e alle disuguaglianze, accoglienza, femminismo, pacifismo, antispecismo, diritti del lavoro, della natura, dei popoli nativi.

La nostra storia in breve

4 novembre 2015
Dichiarazione dell’Umanitaria – Milano, Società Umanitaria

25 aprile 2018
Lettera-appello per un impegno comune sull’enciclica Laudato si’

29 maggio 2018
Conferenza stampa di lancio dell’associazione, con Lisa Clark, Virginio Colmegna, Gad Lerner, Luigi Manconi, Daniela Padoan – Milano, Sala dei gruppi consiliari

9 giugno 2018
Seminario di preparazione del Forum Laudato si’ – Milano, casa della carità

19 gennaio 2019
Forum “Laudato si’ – Un’alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale” – Milano, Palazzo Reale

6 luglio 2019
Seminario “Un’alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale” – Milano, Casa della carità

28 maggio 2020
Pubblicazione del volume Niente di questo mondo ci risulta indifferente

 

Dopo aver promosso seminari, convegni, lezioni, incontri con studenti, insegnanti e realtà territoriali, nel gennaio 2019, con un Forum al Palazzo Reale di Milano, l’associazione ha lanciato la proposta di elaborare un programma capace di dare attuazione alle indicazioni politiche della Laudato si’.

Il lavoro è proseguito per più di sei mesi, dando corpo a un documento al quale hanno contribuito più di duecento persone provenienti da vari ambiti di studio, attivismo e impegno, che poi – corredato di analisi, documenti e fonti – si è compiutamente trasformato in un libro. Niente di questo mondo ci risulta indifferente vuole essere la prima sintesi di un progetto in continuo divenire, che deve assumere vita nelle attività di formazione e nelle applicazioni concrete nelle comunità, nei territori, nelle istituzioni.

Unequal Scenes

Le immagini utilizzate come sfondo fanno parte di un progetto denominato Unequal Scenes del fotografo Johnny Miller, che cattura da un drone i confini tra povertà e ricchezza, inclusione ed esclusione: campi da golf e baraccopoli, quartieri residenziali e distese di fango e lamiera. Le disuguaglianze disegnano una geografia di degrado della natura e delle condizioni di vita degli esseri umani che attraversa l’intero pianeta, da Nairobi a Città del Messico, da Mumbai a Baltimora.